Stati di alta performance



Stati di alta performance: essere nelle migliori condizioni per tirare fuori il meglio di noi


Uno degli aspetti nell'ambito della psicologia e delle scienze dello sviluppo personale e professionale sulla quale c'è un accordo quasi totale è l'importanza del nostro stato psico-fisico-emotivo o, com'è chiamato nella psicobiologia, del nostro stato di attivazione (eccitazione neurale) per la performance.


Detto in termini molto semplici, come ci sentiamo in un dato momento è fondamentale rispetto a quali comportamenti agiremo nel "qui ed ora".


Conseguenza di questa affermazione è che per avere prestazioni di eccellenza in un determinato campo, una variabile chiave è il nostro stato psico-fisico-emotivo.


Diverse tecniche per cambiare stato emotivo


Diverse sono le tecniche che possono essere utilizzate per cambiare il proprio stato: usualmente utilizzate sono le varie tecniche di "imagery" (ovvero tecniche di "visualizzazione", associate al cosiddetto "allenamento mentale" anche se in realtà il termine "mentale" è del tutto fuorviante) tipicamente per l'attivazione o l'allenamento al training autogeno per il rilassamento.

Strumento utilizzato per imparare a "gestire" i propri stati emotivi è poi il cosiddetto biofeedback.


Un contributo affascinante ed efficace


Un contributo a mio avviso particolarmente affascinante ed efficace, è quello che proviene dalla PNL Nuovo Codice, sviluppata principalmente da un mito (per le persone del settore che lo conoscono) nel campo dello sviluppo personale, professionale ed organizzativo, il dr. John Grinder, che ha tante competenze e risultati raggiunti quanto la sua poca notorietà mediatica (tra l'altro da lui mai ricercata).


Limitandomi, in questo post, al tema del titolo dello stesso, nel New Code NLP (PNL Nuovo Codice) l'accesso agli stati di alta performance è molto particolare. Innanzitutto avrai notato che ho usato il plurale "stati" in quanto non esiste un unico stato di alta performance ma ne esistono di diversi. Usare il linguaggio per descriverli senza averli sperimentati direttamente su di sé è un po' come cercare di vedere la Gioconda leggendo una descrizione scritta.


Accesso a stati di alta performance


L'accesso agli stati di alta performance nel Nuovo Codice avviene attraverso delle attività opportunamente sviluppate chiamate giochi (infatti possono essere facilmente praticate anche dai bambini) in cui il sistema neuro-fisiologico della persona viene adeguatamente stimolato con la conseguenza, dopo un certo numero di minuti (indicativamente 15, ma si tratta di una regola "del pollice"), dell'emergere appunto di "uno" stato di alta performance con le tipiche caratteristiche associate a quello che altre discipline chiamano il "flow" ovvero:


(nota: attenzione che, come anticipato dall'esempio della Gioconda il linguaggio non può sostituire l'esperienza diretta, attraverso la quale potrete creare le vostre rappresentazioni sensorialmente basate di quello che sto per descrivere)


  • concentrazione e rilassamento tale da far emergere uno stato di benessere generale;
  • equilibrio tra sfida e abilità;
  • unione tra azione ed un particolare stato di coscienza focalizzata;
  • mete chiare, feedback immediato, concentrazione sul compito, senso di "controllo";
  • perdita dell'autoconsapevolezza, destrutturazione del tempo o distorsione del tempo (time distortion), piacere intrinseco.


Nessun dialogo interno


Una caratteristica molto importante degli stati di alta performance, generati attraverso i giochi di alta performance, è l'assenza di dialogo interno, quella sorta di commento interno linguistico dell'esperienza che stiamo vivendo, normalmente assente quando diamo il meglio di noi, quando siamo in uno stato di eccellenza, in cui tutto fluisce e la performance ottimale (ovviamente rispetto alle nostre competenze e conoscenze) esce spontaneamente.


Non si tratta dunque di cambiare, con sforzo cognitivo o meno, il proprio dialogo interno, come propongono alcuni autori, il dialogo interno rimarrebbe in ogni caso (pur con il mutato contenuto) con drammatiche conseguenze sulla qualità della performance. Lo svolgere in modo adeguato le attività (stimolando quindi opportunamente la nostra neurofisiologia) di alta performance facilita la persona nello sviluppare uno stato interno che ha assenza di dialogo interno.


Anche chi, da coach, utilizza le attività di alta performance per assistere i propri clienti a sviluppare più scelte nella loro vita, ne è agevolato: le competenze (del coach) per farlo sono molto inferiori rispetto a quelle per utilizzare altri approcci o altre tecniche sullo stesso tema.


Inoltre le attività di alta performance, anche se fatte non in modo corretto, non hanno effetti collaterali.


Approfondimenti


Nel testo che ho scritto PNL Nuovo Codice, più con meno, trovate un esempio di uno di questi giochi anche se suggerisco vivamente la partecipazione ad un'esperienza dal vivo.


Per chi è interessato ad approfondire, il tema dell'alta performance è centrale nei nostri percorsi formativi, ad esempio in quelli sulla PNL Nuovo Codice. Maggiori informazioni qui: corso intensivo di PNL Nuovo Codice



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